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Da più di 11 anni non perde: Klitschko sconfigge Jennings.

Copia di _MG_4404Più di 11 anni senza subire una sconfitta e un totale di 64 vittorie su 67 incontri in carriera, 54 vinti prima del limite. Wladimir Klitschko sabato sera, 25 aprile, ha sconfitto l’ennesimo avversario selezionato tra i migliori della categoria dei massimi e, ancora una volta, ha mostrato di essere il migliore.

Era l’anno 2008 qui nella Grande Mela quando vidi al Madison Square Garden il campione ucraino Wladimir Klitschko demolire senza problemi il pugile russo Sultan Ibragimov. Ora nel 2015, ben sette anni dopo ecco il grande ritorno nell’arena piu famosa al mondo.

Copia di _MG_4604Il Campione Mondiale, in conferenza stampa, ha dichiarato che é stato richiamato a combattere negli Stati Uniti d’America: i miei fans mi vogliono oltre oceano. Il suo avversario in questa occasione é stato Brian Jennings da Filadelfia: con un record di 19 vittorie senza alcuna sconfitta sembrava l’avversario giusto per impensierire un po’ il campione anche se era difficile pensare davvero di stappargli i 4 titoli mondiali in suo possesso.

I biglietti del Madison seppure costosi sono stati venduti in pochi giorni e all’interno dell’arena le bandiere ucraine si sono viste dappertutto. Ascoltando i rispettivi inni nazionali, cantati dai tifosi, e l’entrata sul ring dei pugili, mi sembra di colpo di  esser teletrasportato nella ex Unione Socialista Sovietica. Sono in palio le cinture WBO, WBA,IBF, IBO e Ring Magazine, praticamente tutto tranne la sigla WBC in possesso dell’americano Deontay Wilder.Copia di _MG_4001

Tutto pronto e il match parte con l’ucraino ben attento che cerca di entrare nella guardia chiusa a due mani di Jenning col suo splendido jab. Il gioco di gambe e la buona mobilita’ di tronco di Jennings fanno sì che l’incontro sia piacevole e di buon livello. Passano i round, pochi colpi precisi a bersaglio per entrambi ma qualche combinazione precisa e potente di Klitschko arriva sul volto dell’americano anche con qualche destro.

Verso il 10º round al campione viene anche tolto un punto (di penalità) per le ripetute trattenute ma il match é comunque saldamente nelle sue mani. I cartellini 116-111, 118-109 e 116-111 confermano che per battere questo Klitschko ci vuol di più che di un pugile come Jenning: volenteroso e ben preparato atleticamente ma di un inferiore livello tecnico.

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Il prossimo appuntamento per l’ucraino sarà una difesa obbligatoria contro Tyson Fury in Europa e, in caso di vittoria, tutto il mondo chiederà nel 2016 l’incontro con l’imbattuto Wilder per confermare, o no, ancora una volta che il re dei re dei massimi é lui: Wladimir Klitschko.

 

Articolo e fotografie di Andrea Galbiati

 

Galleria fotografica:

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