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Il CT Gianni Burli vede Giuseppe Grasso come punta per fare risultato a Londra.

Si approssima la sfida Inghilterra-Italia di scacchipugilato che si svolgerà a Londra il 14 giugno 2014. Dopo l’intervista col presidente della FISP, Volfango Rizzi, in cui abbiamo carpito anche diverse notizie su come verrà organizzata questa magnifica serata, passiamo adesso all’intervista con il Maestro Gianni Burli, il tecnico pionero del chessboxing in Italia che é stato a fianco dei due chessboxer Gianluca Sirci e Sergio Leveque nei loro combattimenti a Berlino, Londra e Mosca.

Il Maestro Benemerito Gianni Burli. Foto FISP.

Il Maestro Benemerito Gianni Burli. Foto FISP.

Gianni Burli é nel mondo dello scacchipugilato dal 2008, quando nel luglio di quell’anno andò a Berlino a combattere con Gianluca Sirci che poi, l’anno successivo, conquistò il titolo di Campione Europeo dei pesi massimi. Ho posto quindi alcune domande al maestro Gianni Burli, che ricopre il ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di scacchipugilato.

 

– Maestro Burli, questa è la prima volta che la nazionale italiana partecipa ad un incontro a squadre, è un evento significativo? ci può spiegare il perché?
Se si pensa che questa nuovissima ed affascinante disciplina sportiva è apparsa in Italia solo pochi anni fa, direi che è assolutamente fantastico essere riusciti in poco tempo a creare i presupposti per poter avere nel territortio nazionale quasi dieci chessboxer. Credo che in campo mondiale sia la prima volta che si assisterà ad un confronto tra due nazionali di scacchipugilato [N.d.R. vi è già stato un incontro tra Inghilterra e Spagna a Londra, ma solo su 3 incontri (il quarto fu tra due britannici) e con un costaricense a combattere per la Spagna]. E che in questa sfida sia presente l’Italia ci riempie di orgoglio e soddisfazione.

– Che cosa si aspetta da questa trasferta londinese e quali sono gli obiettivi della nazionale italiana?

Gianni Burli e Giuseppe Grasso sul ring a Milano.

Gianni Burli e Giuseppe Grasso sul ring a Milano.

Per la prima volta non saliranno sul ring i due più famosi chessboxers italiani, i pesi massimi Gianluca Sirci, attuale Campione d’Europa e Sergio Leveque, semifinalista nel corrente Torneo mondiale dei pesi massimi. Questo vuol dire che gli atleti italiani saranno tutti debuttanti nedllo scacchipugilato; per cui si tratterà di una grande esperienza che i nostri atleti potranno aquisire sul ring della Scala di Londra.

– Vede potenziali nuovi campioni tra i giovani chessboxer italiani? chi potrebbe puntare presto ad un titolo?
Tra i nostri chessboxers ci sono delle eccellenze nel campo pugilistico ed altre in campo scacchistico. Tra quelli che ho avuto la possibilità di osservare in occasione della manifestazione che  si è tenuta a Milano, ho avuto modo di apprezzare particolarmente il siciliano Giuseppe Grasso che ad una buona impostazione pugilistica unisce anche un livello molto alto da un punto scacchistico. Per quanto riguarda eventuali dispute per un titolo credo che sia attualmente prematuro parlarne.
Articolo ed intervista di Roberta Gatti.

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