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Karjakin: 131 mosse per raggiungere la vetta. Quattro in testa.

Karjakin raggiunge in vetta Caruana, Carlsen e Kramnik.
Il pomeriggio é iniziato con una patta relativamente breve di Svidler-Agdestein, in cui i due se la giocavano e poi ripetevano in una posizione in cui era solo il nero, che rischiando poteva cambiare ricercando un attacco sul lato di re giocando f5, cosa che decideva di non fare e il norvegese raccoglieva la settima patta e si mantiene imbattuto in questo torneo in cui, sin dall’inizio, non sta molto bene essendo affetto da una fastidiosa tosse.

Le altre quattro sono state partite molto lunghe, Carlsen ha guadagnato un pedone, ma non é stato sufficiente per poter vincere anche se ha giocato il finale sino all’ultimo ricercando le più piccole risorse nella posizione e testando l’avversario Grischuk per vedere se trovava le continuazioni che portavano al pareggio.

Anche Kramnik cercava di spremere una posizione in cui aveva il pedone c6 di Aronian come target e, proprio quando pareva avesse trovato come guadagnare il pedone tenendo l’iniziativa, Aronian contrattaccava sul lato di re sacreficando un pedone in f4 e poi anche l’Alfiere in h4, che Kramnik non prendeva e che poi Aronian usava per prendere un altro pedone in g3 prima che venisse catturato dal re nemico. Il re bianco rimaneva esposto agli attacchi della regina nemica e questo permetteva ad Aronian di assicurarsi la patta tramite varianti di scacco perpetuo.

La Caruana-Topalov é stata una partita altalenante, con materiale sbilanciato, in cui dapprima é stato il nero che giocava per vincere, successivamente il nero ha dovuto preoccuparsi dei due pedoni liberi sul lato di donna e l’ha fatto in classico “stile Topalov” e, cioè, contrattaccando la posizione bianca. La patta veniva siglata dopo 66 mosse.

Ancora più lunga é stata la Giri-Karjakin, partita che ha visto i giocatori semplicemente spostare i pezzi e riposizionarli ancora al loro posto per sequenze di intere decine di mosse. Era Giri che cercava di trovare, con un errore dell’avversario, il modo di far valere un migliore struttura pedonale ma il suo avversario pareva riuscire a evitare qualsiasi entrata.

Poi Giri preparava una rottura sul lato di re, facendolo bene, ma con i giocatori che giocavano solo con l’incremento mossa (30 secondi),

Giri ha cercato di vincere per oltre 100 mosse ma alla fine é stato Karjakin a fare il punto.

Giri ha cercato di vincere per oltre 100 mosse ma alla fine é stato Karjakin a fare il punto.

mancava il tempo di studiare approfonditamente la posizione e Giri mancava l’occasione di guadagnare del materiale dopo essere riuscito a mettere Karjakin in zugzwang. Ne conseguiva poi una posizione in cui Karjakin contrattaccava assicurandosi uno scacco perpetuo. E proprio qui Giri decideva di variare e, muoveva in 4 traversa la torre non accorgendosi che il nero l’avrebbe tagliata fuori dalla difesa interponendo il proprio alfiere in terza e costruendo una rete di matto. Giri abbandonava così una partita che lo ha visto giocare per vincere per oltre 100 mosse. La partita di 131 mosse é, al momento, la più lunga di questo torneo sia per numero di mosse sia per la durata temporale.

Karjakin, vincitore lo scorso anno in questo torneo, conquista il primo posto appaiando gli altri tre capoclassifica. Tutti e dieci i giocatori sono divisi da massimo un punto; a due turni dalla fine del torneo chiunque può ancora aspirare al podio e ci sarà sicuramente lotta visto che i premi in denaro per i primi sono considerevolmente più alti e la differenza tra un premio e l’altro é più grande che in altri tornei.

Mercoledì sarà il secondo e ultimo turno di riposo, prima di riprendere con gli ultimi due turni il cui programma viene inserito qui sotto.

Risultati del VII turno:
Svidler-Agdestein ½-½
Carlsen-Grischuk ½-½
Giri-Karjakin 0-1
Kramnik-Aronian ½-½
Caruana-Topalov ½-½.

Classifica dopo il VI turno:

Caruana, Carlsen, Kramnik e Karjakin 4
Agdestein e Grischuk 
Aronian, Topalov e Svidler 3.

 

Turno VIII giovedì 12 giugno:
Levon Aronian – Fabiano Caruana
Sergey Karjakin – Vladimir Kramnik
Alexander Grischuk – Anish Giri
Peter Svidler – Magnus Carlsen
Simen Agdestein – Veselin Topalov

 

Turno IX venerdì 13 giugno:

Magnus Carlsen – Simen Agdestein
Anish Giri – Peter Svidler
Vladimir Kramnik – Alexander Grischuk
Fabiano Caruana – Sergey Karjakin
Veselin Topalov – Levon Aronian

 

 

Sito ufficiale del torneo: http://norwaychess.com/

Partite in diretta con commento: http://live.norwaychess.com/

Precedenti articoli su questa edizione del torneo:

Topalov batte Kramnik che viene raggiunto in testa dal duo Caruana-Carlsen.

Carlsen batte Aronian. Caruana erra in finale e Kramnik vince.

Karjakin batte Grischuk. Caruana mantiene il comando.

Carlsen scampa alla furia di Caruana. Vincono Grischuk e Kramnik.

Caruana vince ancora e supera quota 2800. Inseguono Grischuk e Aronian.

Caruana é l’unico a vincere, e sale anche (virtualmente) al N. 3 mondiale.

Magnus Carlsen vince il lampo al No Logo Norway Chess e oggi il via al supertorneo.

Articolo di presentazione: Caruana e Carlsen impegnati in uno dei tornei più forti di sempre.

 


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