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Sanfelice, chessboxer debuttante: “è stata un’esperienza esaltante”.

Un’intervista con Giulio Sanfelice, chessboxer milanese che ha debuttato nello scacchipugilato in un incontro di chessboxing light durante l’International Chessboxing Show, uno degli eventi più importanti svoltasi nella storia di questo sport.

Nella terza puntata di questa serie di interviste, post-evento, ai chessboxer italiani che sono saliti sul ring il 24 ottobre, intervistiamo questo “volto nuovo” del chessboxing italiano che ha ben figurato nella sua prima apparizione in una gara internazionale.

Intervista condotta da Barbara Capasso

 

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Giulio Sanfelice. Foto SPQeR.

Giulio, come ti senti ad aver vinto un incontro internazionale di “chessboxing light” contro il veterano Vladimir Makarov ? Per te è stato un avversario ostico?

Come primo incontro di chessboxing per me è stata un’esperienza esaltante, tanto più coronata da una vittoria inaspettata. Vladimir è stato un grande avversario, perché è anche un grande uomo: dopo essersi congratulato con me, mi ha pure offerto da bere!

Qual’è la tua opinone sul nuovo regolamento del “chessboxing light”, sviluppato in Italia e sperimentato per la prima volta al mondo durante il vostro incontro?

Oltre al mio incontro, c’è poi stato anche quello tra Filippo Gubbini e Gianpiero Sportelli nel “light”, quindi vi sono stati due incontri per testare il nuovo regolamento. La versione light del chessboxing penso sia il modo migliore per fare avvicinare tante persone a questo particolarissimo sport. Il regolamento lo trovo equilibrato, anche perché prevede il pareggio. Penso che non sia da modificare, perché la versione light la trovo più una formula per amatori che per agonisti e come tale sia giusto mantenere la possibilità di un exequo.

Vladimir Makarov vs Giulio Sanfelice. Foto di SPQeR.

Vladimir Makarov vs Giulio Sanfelice nell’incontro internazionale che apre la serata. Foto di SPQeR.

 

Come ti è sembrato l’evento dell’ International Chessboxing Show che si è disputato il 24 ottobre scorso a Milano?

Una parola sola: entusiasmante! Tutto si è svolto col massimo della professionalità e senza scadere in contestazioni e polemiche. Tutti gli atleti sono stati corretti e sportivi. L’intrattenimento, gia di per se garantito dai match, è stato accresciuto da buona musica e dai bravi artisti. Insomma una bellissima serata in un luogo, l’Hurricane, che ne è stato la perfetta cornice.

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Sanfelice con i due tecnici di pugilato, nonché allenatori qualificati FISP: Fernando Frattesi (dx) e Luca Pittari (sin).

 

 

Come sei approdato allo scacchipugliato e cosa ti affascina di questo sport?

Non la conoscevo, finchè un giorno nella palestra in cui mi alleno a Milano, la Molonlabe Boxing Club, è stato organizzato il primo di vari appuntamenti di formazione. I due sport, separatamente, mi hanno sempre affascinato, ma praticarli in questa maniera è molto particolare: devi tenere sempre il cervello acceso in entrambi i round, ma mentre quello di boxe ti toglie lucidità per via della fatica fisica, il round di scacchi richiede una concentrazione molto alta e quindi ti trovi a sfidare anche te stesso oltre che l’avversario.

Cosa pensi della FISP e delle sue iniziative?

Per quanto sia giovane e poco conosciuta, è piena di persone perbene e professionali, con molta passione, cosa che, a mio parere, è la chiave di ogni successo.

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Daniele Rota (sin) e Giulio Sanfelice.

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I compatrioti di Makarov, dall’angolo seguono, su uno degli schermi giganti, l’andamento della partita a scacchi.

 

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Fin dove vorresti arrivare con lo scacchipugliato?

Mi piacerebbe fare altri incontri anche fuori dall’Italia e imparare nuove tecniche soprattutto sulla parte scacchistica, dove mi sento più carente.

Molte grazie Giulio per la tua disponibilità ed il tuo tempo.

Grazie a voi per avermi dato l’occasione di dire la mia su alcuni temi riguardo al chessboxing italiano.

Intervista di Barbara Capasso

 

Video corto dell’International Chessboxing Show: https://www.youtube.com/watch?v=1GZ2ZhJg9rs

 

Le altre interviste post-evento:

Sergio Leveque: difenderò il titolo Europeo e voglio un altro Mondiale con Sazhin.

Daniele Rota: intervista col primo Campione Italiano di chessboxing: “punto più in alto”.

 


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