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Sergio Leveque: difenderò il titolo Europeo e voglio un altro Mondiale con Sazhin.

Sergio Leveque, campano d’origine e marchigiano d’adozione è l’attuale Campione Europeo di scacchipugilato. L’ho intervistato a pochi giorni dalla sua sconfitta ad opera del Campione del Mondo Nikolay Sazhin che è venuto a difendere il suo titolo mondiale in Lombardia la sera del 24 ottobre 2015; un incontro che Sergio era fortemente convinto di poter vincere (vedi precedente intervista al chessboxer italiano), quindi una sconfitta che brucia.

                                                                                              Intervista di Stefania D’Agostino.

Sergio Leveque affronta il Campione del Mondo Nikolay Sazhin.

Sergio Leveque affronta il Campione del Mondo Nikolay Sazhin.

Circa otto giorni fa hai sfidato il Campione del Mondo di chessboxing, nei pesi massimi, per la massima cintura mondiale: non ce l’hai fatta perdendo per KO alla 4a ripresa, ovvero la seconda di pugilato. Come ti senti?

Male. Ho perso e non era nei miei piani. Nello sport succede, e va saputo accettare, io lo accetto, so che è stata colpa mia e che devo migliorare, ma questo non mi fa stare meglio.

Hai sognato di sfidare il campione del mondo per cinque anni e, finalmente, ci sei riuscito. Cosa ti e’ parso di lui affrontandolo sul ring?

Devo dire che mi ha impressionato. E’ stato fulmineo nel capitalizzare il mio errore, il suo colpo era perfetto: forte veloce e preciso. La sua vittoria è meritatissima, non è campione per caso. Il mio rispetto per lui come atleta e come sportivo è altissimo.

Sergio Leveque affranto dopo la sconfitta subita all'ICS.

Sergio Leveque affranto dopo la sconfitta subita all’ICS.

 

Ti alleni di più sul ring o sulla scacchiera?

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Sergio Leveque canta l’inno nazionale, al suo finco il Maestro Gianni Burli.

Sicuramente di più per la parte fisica. Colgo l’occasione per ringraziare il persona trainer Samuel Da Valle che con un lavoro straordinario mi ha permesso di arrivare nella miglior forma possibile a 37 anni. Ha curato la programmazione di ogni singolo giorno di allenamento, per 3 mesi, con passione, scienza e coscienza. Non ci ono parole per esprimere quanto io abbia apprezzato il suo lavoro e quanta differenza abbia fatto. Il risultato non si è visto, perchè nella boxe come negli scacchi un solo errore può mandare tutto all’aria, ma l’errore l’ho fatto io ed è stato bravo Nikolay a punirmi, posso affermare in tutta sincerità che avrei potuto fare 12 round quella sera, atleticamente mi sentivo benissimo.

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Quali sono ora i tuoi obiettivi nel chessboxing e quali i prossimi appuntamenti agonistici?

Ora aspetto una chiamata per difendere il mio titolo europeo, e chi sa, magari in futuro giocarmi un’altra chance mondiale contro Nikolay.

 

 

 

Come “spettatore” cosa pensi dell’evento dell’International Chessboxing Show disputatosi nella Città Metropolitana di Milano il 24 ottobre scorso?01_ICS_LogOKbassa

Il più bell’evento che io abbia mai visto. Una location incredibile, un ring degno di un titolo mondiale professionistico di pugilato, e la cura di ogni dettaglio, dalla qualità degli incontri, ai megaschermi, agli spettacoli collaterali di intrattenimento.

A Boffalora sei stato molto partecipe di tutti gli incontri che hanno preceduto il tuo sul ring: che tipo di clima si respira in questo sport?

Il classico clima degli sport da combattimento: fratellanza e partecipazione. Si è sempre nell’angolo di chi si allena con noi e condivide i sacrifici e gli sforzi che si fanno per inseguire un sogno. Sono anni che mi alleno con Gialuca Sirci, ed era ovvio che fossi nel suo angolo per il suo incontro, così come lui era li per il mio. Si combatte da soli, ma i sacrifici ed i risultati sono della squadra, si vince e si perde assieme, e si soffre assieme.

Nemmeno tre anni fa (il 22 dicembre 2012, ndr) alcuni appassionati si riunivano a Spoleto per gettare le basi che hanno portato alla fondazione della Federazione Italiana ScacchiPugilato. Cosa ci dici dell’operato della FISP in questi pochi anni di vita?Logo FISP

La FISP ora tratta da pari con le grandi federazioni di Russia, Inghilterra e Germania. È una solidissima realtà nel panorama internazionale.

Da campione a livello internazionale quale sei, cosa stai facendo per rendere il chessboxing più popolare in Italia?

Ho fallito la cosa più importante: portare il titolo di campione del mondo in Italia. Ma credo, come Campione d’Europa, con una pagina che ha 309 sostenitori, di dare il mio modesto contributo.

 

Due precedenti interviste collegate a questa:

Sergio Leveque: Nikolay Sazhin scappa, ma sarò presto Campione Mondiale. Intervista.

I segreti e le curiosità dell’ ICS: ce li rivelano gli organizzatori.

 

 

 

 


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