L’Italia del rugby ha sconfitto l’Australia, per la seconda volta di seguito e questa volta con una vittoria, a Udine per 26 a 19, ancora più convincente di quella di Firenze di due anni fa. L’Australia, in questa occasione, aveva una formazione meno rimaneggiata rispetto a Firenze e, allora, fu una mancata trasformazione australiana finale a permettere agli azzurri di vincere di un punto. In questa occasione l’Australia è in un tour europeo con il proposito di raggiungere una posizione tra le prime sei nazioni nella classifica mondiale e, pertanto, sebbene abbia fatto un piccolo turnover – tra la partita con l’Inghilterra giocata la settimana precedente, e prima di quella con l’Irlanda e Francia dei prossimi due finesettimana – ha comunque messo in campo una formazione molto competitiva.

Foto di Emmanuele Ciancaglini/Federugby via Getty Images
Difatti, il 3 dicembre ci saranno i sorteggi sorteggi mondiali e conta essere sia tra le prime sei sia tra le prime dodici. Per l’Italia l’obiettivo è di rimanere tra le prime dodici e, con la vittoria contro i canguri a Udine ha rafforzato la propria decima posizione nella classifica mondiale, dietro alle Figi ma davanti a Georgia, Galles e Giappone che potevano e possono scavalcarla durante queste Quilter Nations Series.
Sabato 15 novembre l’Italia sfiderà i Campioni del Mondo del Sudafrica: anche perdendo l’Italia non può perdere punti in classifica data la grande distanza, in punti, tra le due squadre. L’unico rischio sarebbe sabato 22 novembre quando si gioca, allo stadio Luigi Ferraris, contro il Cile; ma sulla carta, anche una nazionale azzurra un po’ sperimentale, dovrebbe comunque vincere similmente a come sconfisse la Namibia a maggio quest’anno.

Foto di Emmanuele Ciancaglini/Federugby via Getty Images
Se l’Italia rimanesse tra le migliori 12 si assicurerebbe un girone con una sola squadra forte, tra le prime sei del mondo e poi altre due squadre dalla (massimo) tredicesima posizione in giù. I Mondiali 2027 che si svolgeranno in Australia allargheranno la partecipazione a 24 squadre, al confronto delle precedenti 20, e i gironi saranno di quattro squadre anziché cinque; la fase ad eliminazione inizierà dai sedicesimi anziché agli ottavi di finale. L’Italia non ha mai passato la fase a gironi e punta, in questa occasione, a fare la storia.
Nel frattempo gli azzurri si stanno allenando per affrontare sabato il Sud Africa all’Allianz Stadium di Torino in una sfida che si prevede sarà fisicamente impegnativa e che potrà lasciare spazio la settimana successiva, per il terzo impegno azzurro in quattordici giorni, ad altri giocatori che si stanno allenando nel gruppo ma che non avessero trovato spazio in campo fino a Torino incluso. Vedremo che cosa deciderà il CT Gonzalo Quesada che per Udine ha azzeccato la selezione e gestione vincente.

La squadra azzurra celebra dopo aver sconfitto l’Australia ad Udine. Fotografia di Giuseppe Fama.








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