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Il punto sulla nazionale … e l’Inghilterra (con video).

La scorsa partita contro il Galles é stata una delusione per i tifosi italiani. Dopo l’emozionante ed eccelsa prestazione di Roma contro la Francia, e dopo la brutta sconfitta ad Edimburgo, ci si aspettava che col Galles a Roma si tornasse a giocare in maniera competitiva. Ed a dire il vero, questo lo hanno fatto fino a quasi al 59º minuto, quando c’é poi stato il cartellino giallo per Martin Castrogiovanni. Si é vero a quel punto l’Italia era sotto di 10 punti, ma … la palla é ovale … e sulla prima meta il rimbalzo ha favorito la squadra gallese, non lasciando possibilità ai difensori italiani di fermare la meta.

La cosa più preoccupante per gli azzurri era invece il dominio gallese in mischia, ma nonostante quello l’Italia si era tenuta in partita. Gli ultimi 22 minuti della partita sono stati diversi, la supremazia gallese si é evidenziata e fatta vedere anche nel punteggio.

Alcuni minuti prima del cartellino a Castrogiovanni, al 14′ del secondo tempo, l’Italia aveva effettuato tre sostituzioni: due in prima linea, dentro De Marchi per Lo Cicero e Giazzon per Ghiraldini; e certamente visto il dominio gallese in mischia era positivo cercare un innesto di forze nuove. L’altra sostituzione, Geldenhuys per Minto, é stata forse prematura. Minto é stato sin dalla prima partita uno dei migliori in campo tra gli azzurri, se quel cambio non é stato dettato da qualche infortunio che non pare ci sia stato, forse é stato un cambio prematuro. É vero che il campo era pesante a causa della piaggia e i giocatori faticavano più di altre volte, ma Francesco Minto stava, ancora una volta, giocando alla grande e visto la difficoltà che la squadra stava avendo, e l’essere indietro nel punteggio, era un giocatore da tenere in campo, almeno per 11 minuti in più e non essere il primo cambio del secondo tempo.

Certo la mischia, dopo essere stata redarguita diverse volte dall’arbitro, avrebbe potuto evitare il cartellino giallo, legandosi bene ed evitando di collassare. In questa prossima partita bisogna evitare di dare facilmente punizioni, o turnover, agli avversari.

In questa prossima, l’Italia ha l’arduo compito di prevalere contro l’Inghilterra a Twickenham, e per ricordare le difficoltà che ivi si incontrano vi lascio con un video che mostra tutte le nove mete che vi furono nell’ultima partita tra Inghilterra-Italia (Sei Nazioni 2011), una costruita dalla squadra biancorossa in 16 fasi e poi le quattro mete di Chris Ashton, due delle quali col suo tipico “tuffo del cigno”.

 

 

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