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Kovalev sconfigge Hopkins vincendo tutte le riprese e tre corone. Fotoreportage.

Tutto esaurito sabato sera, 8 di novembre al Caesar Palace Boardwalk di Atlantic City per assistere alla riunificazione dei titoli WBA e WBO da una parte e IBF dell’altra parte, della categoria dei mediomassimi tra il leggendario Bernard Hopkins e il russo Sergey Kovalev. Fotoreportage e articolo di Andrea Galbiati.

La magnifica difesa pugilistica di Hopkins ha fatto veramente la differenza nell’intero match. Senza questa sua invidiabile qualità l’incontro sarebbe finito sicuramente prima per KO ! Il devastante “krusher” Kovalev (26 v, 0 s, 1 p, con 23 KO) ha attaccato sin dal primo gong per dodici round. Un preciso destro alla prima ripresa ha fatto inginocchiare “the Alien” Hopkins ma la sua voglia di combattere e la sua eccellente esperienza lo hanno fatto rialzare e continuare il combattimento.

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Cinquant’anni e non sentirli si dice … sì, perche il nativo di Filadelfia Bernard compirà 50 anni il prossimo gennaio e mostra di essere un grande atleta e un magnifico esempio di uomo sportivo. Troppo pochi, ma perfetti, i colpi diretti al viso del russo da parte dell’americano ma ogni volta che succedeva tutta Atlantic City si alzava in piedi emozionata. Con colpi pesantissimi Kovalev voleva chiudere il conto anche al 12º round quando Bernard era in grossissima difficoltà ma sia la clemenza dell’arbitro Fields che il suo cuore gli hanno permesso di terminare il match in piedi. Un verdetto ai punti con cartellini a senso unico: al russo vengono assegnate tutte le riprese: 120 a 107, 120 a 107 e 120 a 106.

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Copia di _MG_1171Ora la favola di Kovalev continua con tre cinture addosso e aspettando d’affrontare Stevenson detentore della sigla WBC. Per Hopkins credo (ma non si sa mai!!) si deciderà di porre fine ad una straordinaria carriera pugilistica.

Articolo di Andrea Galbiati.

Articolo e fotografie di Andrea Galbiati.

Articolo e fotografie di Andrea Galbiati.

 

 

 

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