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La situazione nei pesi massimi dopo il ritiro di Wladimir Klitschko.

Il 3 agosto Wladimir Klitschko ha annunciato sul suo sito internet e i propri social-media che si ritirava come pugile. L’ucraino stava preparandosi alla seconda sfida contro Anthony Joshua che, il 29 aprile, l’aveva sconfitto per KO quando l’ucraino era in vantaggio ai punti.

KlitschkoJoshua

Klitschko ha scritto sui social media che lascia il testimone di miglior peso massimo a Joshua, rappresentante della nuova generazione.

Klitschko – che ha già pianificato i suoi prossimi passi professionali e, assieme al fratello Vitali, avendo già lanciato la sua compagnia di consulenza aziendale – ha concluso la propria carriera professionale di pugile con 64 vittorie in 69 incontri, vincendone 53 prima del limite. Ha combattuto in 29 titoli mondiali e rimane uno dei migliori pesi massimi della storia.

Questo il video in lingua inglese dato ai tifosi in occasione del suo ritiro:

https://klitschko.com/en/decision

Tra le cinque sigle più importanti del pugilato professionistico, vi sono adesso tre campioni del mondo dei pesi massimi: Anthony Joshua campione WBAIBF e IBODeontay Wilder (WBC) e il neozelandese Joseph Parker (WBO).

Il 4 di agosto, il giorno successivo l’annuncio l’IBF ha imposto al Campione in carica Anthony Joshua di iniziare le negoziazioni con lo sfidante ufficiale Kubrat Pulev e di raggiungere un accordo entro il 3 settembre 2017. Poco dopo la WBA ha voluto imporre invece a Joshua di organizzare la sfida contro lo sfidante di questa sigla, Luis Ortiz e dando alla due parti 30 giorni per raggiungere un accordo prima che la sfida sia messa all’asta.

Il promotore di pugilato Eddie Hearn ha fatto capire che il piano sarebbe di affrontare, possibilmente a novembre o comunque prima della fine dell’anno, Pulev per poi affrontare Ortiz nel 2018 e, successivamente, cercare l’unificazione con Deontay Wilder.

Ma nel frattempo potrebbe essere proprio il Campione WBC Wilder ad affrontare Ortiz, i due hanno già negoziato l’accordo, se non fosse che a questo accordo si oppone Bermane Stiverne che sarebbe lo sfidante ufficiale WBC, ma Stiverne non gode i favori delle televisioni (Wilder e Stiverne si erano già incontrati per il titolo, incontro vinto da Wilder, e non è stato un incontro che la maggioranza degli spettatori ha trovato bello) e, inoltre, Stiverne ha saltato un controllo anti-doping, cosa che la WBC considera in modo simile all’essere trovato positivo. Ma nel frattempo Stiverne ha reclutato un paio di nuovi dirigenti: James Prince e l’avvocato Josh Dublin per fare in modo che Wilder non possa fare un prossimo mondiale contro altro avversario che egli stesso.parker-v-fury-info

Wilder ha provato a scompaginare le carte chiedendo a Joshua un incontro, questo novembre, per unificare le cinture, ma si presume che Joshua, che ancora deve difendere le cinture conquistate quest’anno, prima affronterà gli sfidanti ufficiali WBA e IBF, facendo ulteriore esperienza prima di combattere eventualmente contro Wilder.

Frattanto il Campione WBO Parker affronterà, il 23 settembre 2017 alla Manchester Arena, lo sfidante ufficiale, il britannico Hughie Fury.

Salvo sorprese, e il mondo della boxe ne offre, bisognerà quindi attendere almeno il 2018, per vedere un incontro che continui nel processo di unificazione delle cinque cinture più importanti. La cosa più probabile sarà una sfida tra il Campione detentore delle corone WBA, IBO e IBF e quello detentore della corona WBC, anche in considerazione della scelta di tre sigle: WBC, WBA e IBF di collaborare per rendere possibile che in ogni categoria di peso ci sia un solo campione mondiale (oltre a cooperare in altro modo come utilizzare le stesse diciture per le varie categorie di peso), accordo per il quale si è tenuta fuori la WBO.

 


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