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Magnus Carlsen non difenderà il titolo mondiale: un disinteresse che viene da lontano.

Giusto un mese fa, il 20 luglio 2022, proprio quando si celebrava la Giornata Internazionale degli scacchi, il Campione del Mondo di scacchi, Magnus Carlsen, annunciava che non avrebbe difeso il suo titolo mondiale nella sfida che sarebbe dovuta avvenire nel 2023 contro lo sfidante designato Ian Nepomniachtchi. E di questo ne ha scritto anche il Corriere della Sera nel suo settimanale 7, di ieri, 19 agosto 2022, in un articolo di quattro pagine a cura di Alessandro Barbaglia.

Quello che molti commentatori e scacchisti non sanno o dimenticano è che il disinteresse di Magnus Carlsen, verso il titolo mondiale, era stato da lui mostrato prima ancora che quel titolo lo conquistasse. Avrebbe forse potuto diventare il Campione del Mondo più giovane della storia, ma non ci provò: leggi l’alrticolo del 2013 L’era Carlsen é iniziata in ritardo? I problemi del ciclo per il titolo mondiale.

Magnus Carlsen alle recenti olimpiadi scacchistiche. Foto: FIDE / Lennart Ootes.

Nato nel 1990, il norvegese Non ha vissuto l’epoca delle grandi sfide degli anni ’70 di Bobby Fischer contro i tre candidati al titolo in cui lo statunitense vinceva con punteggi tennistici, e ancora delle finali mondiali Spassky – Fischer, o negli anni ’80 Karpov – Korchnoi e Karpov – Kasparov. Probabilmente Carlsen non ha mai veramente sentito il fascino della sfida mondiale e del titolo di campione del mondo, questo fascino da noi descritto in un altro articolo del 2013 La bellezza di una sfida mondiale.

Nel 2023, meno di dieci anni dopo, potremmo quindi tornare alla situazione, pre 22 novembre 2013, in cui il giocatore numero 1 al mondo, per lista elo FIDE e per reputazione, non è il Campione del Mondo. Vedremo se, con i nuovi equilibri nella federazione mondiale, dopo le recentissime elezioni FIDE, qualcosa possa cambiare per quanto riguarda la rinuncia di Carlsen, se la FIDE possa essere disposta ad alcuni cambi per accettare alcune delle proposte e richieste del Magnus imperatore; se questo non avvenesse nel 2023 assisteremo invece alla sfida tra il 32enne Ian Nepomniachtchi e l’ora 29enne cinese Ding Liren. Quest’ultimo è l’unico uomo, oltre a Magnus Carlsen, ad avere un elo sopra i 2800 punti ed occupa la seconda posizione mondiale.

È un peccato che l’era Carlsen sia probabilmente cominciata tardi e il futuro ci dirà se terminerà prima del dovuto, se il perdere il titolo mondiale possa poco a poco portare Carlsen a distaccarsi dagli scacchi agonistici oppure se, invece, lo libererà da pensieri e lo porterà ad avvicinarsi a quella soglia siderale di 2900 punti elo che egli, in più occasioni, ha indicato come il suo obiettivo.

Articolo di Volfango Rizzi, aggiornato il 20 agosto 2022 alle ore 14,15

Articoli precedenti su questo tema:

La bellezza di una sfida mondiale.

L’era Carlsen é iniziata in ritardo? I problemi del ciclo per il titolo mondiale.

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