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Scacchi – Partita di Scacchi Viventi a Rivanazzano Terme

Il 4 novembre, all’interno della festa paesana “Aspettando San Martino”, é stata organizzata una partita di scacchi viventi a Rivanazzano Terme. I trentadue pezzi erano impersonati dai bambini della scuola primaria del paese termale, per la maggior parte delle due terze con qualche bambino proveniente dalle quinte.

Questo mese di novembre, marca i 21 anni della fondazione del Circolo Scacchistico Oltrepo (ora ASD) che fu istituito nel novembre 1991 da un gruppo di giovani diciannovenni rivanazzanesi. A giocarsi la partita domenica c’erano Andrea Vistarini e Greta Telsinskaite, un rivanazzanese contro una vogherese e, un ex socio del Circolo Scacchistico Oltrepo opposto a una socia attuale. Greta ha giocato coi pezzi bianchi. L’evento é stato organizzato da Occasioni di Festa e dall’Associazione Scacchi960 e Scacchi Eterodossi.

Originariamente previsto come avvenimento all’aperto, a causa del brutto tempo si é svolto invece al chiuso in una struttura del centro sportivo. I due scacchisti siedevano uno di fronte all’altro ed hanno giocato una partita con 25 minuti (ciascuno) per terminarla; quando muovevano i pezzi i bambini si muovevano sulla scacchiera gigante. I pezzi indossavano delle pettorine colorate e delle coroncine con simboli identificativi. Inoltre i re avevano scettri, le dame i mantelli, i cavalli i codine, gli alfieri le lance, per identificare i pezzi della scacchiera.

Le pettorine erano gialle per una squadra e blu per l’altra, i colori di Rivanazzano. Oltre ai 32 pezzi, vi era anche una guardia che si prendeva cura dei pezzi catturati. Proprio questa guardia é stato il bambino a condurre il corteo, molto coreografico, di tutti i bambini in costume che hanno marciato attorno la piazza del paese per poi tornare nella struttura coperta per iniziare la partita. La squadra gialla rappresentava la squadra dei “salami” prodotto gastronomico importante in queste zone (il famoso salame di Varzi!) e quella blu la squadra delle zucche. Esse, in senso lato rappresentavano la cucina di carne e quella vegetariana. Questa é stata un’idea dell’organizzatrice primaria della festa: Piera Spalla dell’Albergo Ristorante Selvatico. I pedoni di ciascuna squadra portavano dei piccoli cestini con dentro il salame o la zucca.

Le mosse erano commentate e spiegate al pubblico da Volfango Rizzi, che é stato socio fondatore del circolo scacchistico e suo primo presidente. I commenti sono stati arricchiti di aneddoti ed informazioni sul mondo scacchistico per intrattenere il pubblico mentre si aspettava che uno dei due giocatori facesse la propria mossa. Alla fine ha vinto Andrea Vistarini che muoveva i pezzi delle zucche in blu. Parte dell’evento é stato ripreso da TelePavia e mandato in onda durante la trasmissione Dillo@TelePavia.

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I bambini sono stati bravissimi, avevano fatto alcune prove a scuola, con l’aiuto delle due maestre Alessandra e Liliana e di un volontario dell’Associazione Scacchi960 e Scacchi Eterodossi, ma mai avevano provato sulla scacchiera gigante. Agli alunni, precedentemente alla partita, é stato anche insegnato brevemente il movimento dei pezzi, cosicché hanno iniziato a conoscere questo affascinante gioco. C’era un mossiere, Roberto Fadigati, ad aiutare i bambini nei loro movimenti, ma i bambini si sono mostrati pronti e capaci e sapevano dove muoversi. Ad ognuno dei 33 bambini ed alle due maestre é stata donata una copia del manuale di scacchi per bambini “Il gioco degli scacchi” edito dalle Messaggerie Scacchistiche.

Il Dirigente Scolastico, Graziella Zelaschi, é stata soddisfatta per la riuscita della manifestazione; i più entusiasti sono stati proprio i bambini che si son divertiti molto e, molti di essi, ora giocano a scacchi a scuola durante l’intervallo portandosi da casa le proprie scacchiere. Si spera che la collaborazione tra i volontari e la scuola possa continuare in futuro e che i bambini possano progredire nella loro conoscenza scacchistica e magari arrivare anche a giocare i Campionati Giovanili Studenteschi. Loro certo ne sarebbero contenti.

 

Foto di: Maria Carla Mezzenasco e Emanuela Marenzi.


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