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Benetton, Zebre e nazionali rugby italiane: prospettive a inizio 2024.

Mai come quest’anno le due squadre italiano che militano nell’URC, United Rugby Championship (una volta era la Celtic League) stanno facendo bene: la Benetton Rugby si trova, a metà campionato, addirittura al secondo posto e le Zebre Parma, in anni recenti sempre all’ultimo posto in classifica, lottano con altre tre squadre per la tredicesima posizione (di sedici). Zebre che, diversamente dal solito, hanno vinto anche in Coppa Challenge e sono ancora in corsa per una qualificazione alla fase ad eliminazione diretta. LEGGI ANCHE: Benetton e Zebre: la migliore stagione per le due squadre italiane. Il derby va ai trevigiani e un punto bonus per i parmensi.

Con la partita odierna, valida per l’ottava giornata di URC, tra le due sudafricane Sharks e Lions, la classifica è meglio delineata: ora manca solo un derby sudafricano, valido per la nona giornata, che si giocherà il 27 gennaio. Nel frattempo le squadre stanno preparando i due impegni europei: difatti il resto di questo mese rugbistico per le squadre europee e sudafricane è dedicato alle coppe, Champions e, per le due italiane, Challenge Cup. In aggiunta, proprio ieri e l’altro ieri (4 e 5 gennaio) la nazionale italiana ha avuto un raduno a cui hanno partecipato solamente i giocatori provenienti da Benetton, Zebre oltre a Francois Carlo Mey del Clermont. Gli azzurri si sono allenati, per la prima volta in campo, con il nuovo commissario tecnico Gonzalo Quesada che era affiancato dallo staff tecnico al completo: l’allenatore delle competenze Philippe Doussy, l’allenatore dei punti d’incontro German Fernandez e il recentissimo (re)inserimento di Michele Colosio, nuovo responsabile della preparazione atletica.

Situazione in campionato

Vediamo la classifica dell’URC, dopo 9 giornate (e con una partita ancora da disputare):

Pos. Squadra P. giocate Vinte Perse Pareggiate Differenza Punti Punti bonus Punti totali
1 9 7 2 257 161 96 6 34
2 9 192 161 31 2 32
3 Warriors  9 3 244 192 52 7 31
4 9 217 208 9 4 28
5 9 200 198 2 2 26
6 8 294 182 112 6 26
7 9 213 163 50 6 26
8 9 203 180 23 5 25
9 9 215 215 0 4 24
10 9 184 153 31 6 24
12 9 227 204 23 7 21
11 8 230 175 55 7 23
13 9 148 310 -162 4 12
14 9 194 319 6 12
15 9 142 306 2 10
16 9 1 173 206 5 9

 

Le nazionali italiane

In aggiunta, propio quest’oggi la Nazionale Italiana Under 20 ha battuto, a Viadana, i pari età francesi, campioni del mondo, per 22 a 18: un segno che le nazionali giovanili azzurre sono sempre molto competitive. Questo mese, in due occasioni, sarà in campo anche la Nazionale Italiana Under 23 che affronterà gli irlandesi a Dublino il 14 e 19 gennaio. Nazionale Under 23 che a dicembre 2023 aveva sconfitto, due volte, l’appositamente creata selezione delle “IRFU Combined Academies”.

Nel frattempo la nazionale maggiore è all’11 posto mondiale: solo nel 2013 l’Italia riuscì a far meglio conquistando la decima posizione mondiale e nel 2010 lo eguagliò conquistando l’11ª posizione.

Coppe Europee

Per la Challenge Cup, la Benetton affronterà in trasferta il Newcastle il 12 gennaio e in casa il Montpellier il 20 gennaio. I trevigiani avranno più tempo per recuperare fisicamente rispetto all’ultima partita: il secondo derby in URC tra Benetton e Parma si è svolto il 30 dicembre mentre i Newcastle Falcons hanno giocato ieri in Premiership, venendo sconfitti in casa per 3 a 24 con la decima sconfitta in dieci partite di campionato a cui si aggiungono anche le due sconfitte su due patite in Coppa Challenge. Montpellier, al momento prima nel girone in coppa giocherà domani contro il Tolone, poi il 13 sera contro i Lions per poi fare la trasferta al Monigo per la sfida con i biancoverdi.

Le Zebre invece affronteranno, a Parma, i Dragons RFC il 13 gennaio, e il 20 gennaio saranno a Pau affrontando i Section Paloise. Hanno sulla carta meno possibilità del Benetton di passare il turno ma sono ancora in corsa per farcela.

Presente e futuro

Mai come in questa occasione il rugby italiano pare godere di salute internazionale. Simultaneamente, ci si augura che, nel frattempo, i vertici FIR trovino la maniera di lavorare in accordo con i club di Serie A Elite, il massimo campionato italiano che deve essere una fucina di atleti che poi si affacceranno nelle nazionali e nelle squadre di URC.

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