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Motivazioni delle decisioni del Giudice di I grado sui fatti successivi a Fragomeni-Branco.

Dopo gli avvenimenti dello scorso dicembre (vedi il precedente articolo con richieste di sanzioni da parte della WBC: La WBC squalifica Enzo Branco e critica le autorità e la polizia italiana) alcuni giorni orsono (il 29 marzo 2013) la Federazione Pugilistica Italiana ha emesso il seguente comunicato:
In merito agli incidenti verificatisi al termine del match Branco vs Fragomeni valido per il Campionato del Mondo Silver WBC dei Pesi Massimi, svoltosi a Riva del Garda (TN) il 15 dicembre us, il Giudice Sportivo Nazionale Avv. Alberto Raguzzino ha emesso le decisioni di I grado nei riguardi dei seguenti soggetti:
  • – Sig. Salvatore Cherchi Presidente OPI 2000 (decisione n°9/2013): 15 giorni di sospensione da ogni incarico e attività in ambito associativo e federale con decorrenza dalla comunicazione del provvedimento, più ammenda pari a 10 volte quota del tesseramento.
  • – Sig. Gianluca Branco Pugile (decisione n°5/2013): 6 mesi di sospensione da ogni incarico e attività in ambito associativo e federale con decorrenza dalla comunicazione del provvedimento, detraendosi il periodo già scontato per la sospensione cautelare di giorni 30.
  • – Sig. Ferruccio Crepaldi (decisione n°7/2013): 30 giorni di sospensione da ogni incarico e attività in ambito associativo e federale con decorrenza dalla comunicazione del provvedimento.
  • – Sig. Mario Massai (decisione n°8/2013): 8 mesi di sospensione da ogni incarico e attività in ambito associativo e federale con decorrenza dalla comunicazione del provvedimento, detraendosi il periodo già scontato per la sospensione cautelare di giorni 60. Al Sig. Mario Massai viene inoltre comminata un’ammenda pari a 10 volte la quota del tesseramento.
  • – Sig. Maurizio Zennoni (decisione n°6/2013): 6 mesi di sospensione da ogni incarico e attività in ambito associativo e federale con decorrenza dalla comunicazione del provvedimento, più ammenda pari a 8 volte quota del tesseramento.

 

Leggendo gli atti, andiamo ora a scoprire le motivazioni di queste squalifiche leggendo le decisioni del giudice, evidenziando alcuni punti (le motivazioni complete si possono leggere scaricando i documenti alla pagina preposta della FPI):

  • – Sig. Salvatore Cherchi: 1) il suo comportamento “non é stato conforme ai principi di lealtà, di rettitudine e di correttezza sportiva; 2) “… nella preliminare ai disordini c’erano stati chiari segni di malumore e malessere (le offese gratuite lanciate dal tecnico Zennoni, il lancio della bottiglia di plastica da parte Vincenzo Branco) che preannunziavano una conclusione anomala e violenta alla fine dell’incontro. Chi aveva il comando della vigilanza doveva disporre già prima che finisse l’ultima ripresa la protezione dei lati del ring al fine di evitare che estranei potessero salire sul quadrato. La mancata previsione ed il non aver adottato provvedimenti tempestivi é stato segnale di incapacità di chi era stato preposto a capo del servizio.” 3) La decisionedi non far proclamare il verdetto …  è stata una manifestazione di incapacità a gestire una situazione che è sfuggita di mano. La conseguenza naturale è stata una caduta di immagine del pugilato resa più grave in considerazione che l’ incontro aveva avuto fasi di alto livello agonistico e di correttezza sportiva dei due pugili che dalla mancata proclamazione ufficiale del verdetto si sono visti penalizzati”.
  • – Sig. Gianluca Branco: 1) non avrebbe dovuto essere sul ring, 2) comportamento scorretto nei confronti del team di Fragomeni, dello speaker ufficiale e dei commentatori televisivi, 3) comportamento di estremo disinteresse, se non di assoluto disprezzo per la giustizia sportiva. Il fascicolo sarà inviato alla Federazione Spagnola sotto la cui licenza  combatte il pugile.
  • – Sig. Ferruccio Crepaldi: non ha richiamato il tecnico Zennoni, una volta che si erano scaldati gli animi non ha dato precise disposizioni al responsabile del servizio di sicurezza. Ha peccato d’ingenuità non intervenendo preventivamente, ha sbagliato ancora quando non si é adoperato in maniera fattiva affinché fosse pronunziato il verdetto ufficiale a fine incontro.
  • – Sig. Mario Massai: ha colpito con un pugno il Sig. $alvador Brima e ha addotto scuse pretenziose e non veritiere non avere ammesso la sua responsabilità.
  • – Sig. Maurizio Zennoni: atteggiamenti scorretti e provocatori, espressioni volgari e insulti diretti contro il pugile avversario, nessuna ammissione del comportamento incriminato e smentito dalle prove, nessuna dimostrazione di pentimento.

 

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