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L’Italia pareggia con la corazzata armena. Carlsen: una clamorosa svista.

All’Europeo a squadre, la nazionale Italiana riesce nell’impresa di pareggiare contro l’Armenia, squadrone tre volte vincitore delle Olimpiadi scacchistiche (2006, 2008 e 2012) e vincitore anche del Campionato del Mondo a squadre (2011) e una volta Campioni Europei (1999). L’Armenia schierava in prima scacchiera Levon Aronian, n.7 al mondo e giocatore che per un periodo, non continuo, di 2 anni e 5 mesi è stato il n.2 al mondo e, per un periodo totale di 4 anni e un mese è stato o numero 2 o numero 3 mondiale. Completavano la formazione: Movsesian, Melkumyan e Grigoryan.

L’Italia faceva riposare Axel Rombaldoni, dopo la partita maratona del turno precedente in cui l’azzurro era riuscito a difendere il pareggio contribuendo a portare a casa una vittoria sull’Islanda, schierando quindi: Daniele Vocaturo, Sabino BrunelloDanyyil Dvirnyy e Michele Godena.

Per Daniele Vocaturo, opposto col nero al candidato al titolo mondiale, si metteva presto male con un pedone di Aronian che minacciava di avanzare sino b5 e minare il cavallo in c6 che difendeva il pedone in d4. Daniele riusciva comunque a resistere e mantenere la tensione, in una partita che alla fine sfociava in un finale di torre in cui il bianco aveva due pedoni a zero, uno sul lato di re e uno su quello di donna.

Sabino Brunello segna il punto che vale il pareggio.

Sabino Brunello segna il punto che vale il pareggio.

Sabino Brunello riusciva a vincere la partita con Sergei Movsesian dopo che questi, passata la quarantesima mossa, posizionava la regina in una casa pericolosa e, il bergamasco, era bravo a non lasciarsi sfuggire l’opportunità.

La prima partita a terminare era quella tra Michele GodenaKaren H. Grigoryan, terminata in pareggio dopo che il veterano azzurro aveva costruito un certo vantaggio posizionale.

Per riuscire a pareggiare l’incontro si trattava di vedere se Danyyil Dvirnyy sarebbe riuscito a difendersi contro Hrant Melkumyan in un finale di torre e pedoni dove l’armeno aveva sia re che torre più attivi. Il pareggio in questa partita, terminata a re nudi dopo 79 mosse, sanciva il pareggio della squadra FSI contro lo squadrone armeno.

In prima scacchiera Russia e Azerbaigian pareggiano il loro incontro con quattro patte mentre l’inseguitori dell’Ungheria vengono battuti di misura dai Campioni in carica dell’Ucraina. E sarà proprio la squadra di Vassily Ivanchuk a sfidare gli ancora imbattuti russi dopo il turno di riposo di quest’oggi.

L’organizzazione ha preparato molte attività collaterali per questa giornata senza partite.

Alexandra Kosteniuk

Alexandra Kosteniuk

Le azzurre, in cui tornava in formazione Alessia Santeramo, vengono sconfitte dalla Repubblica Ceca con tre pareggi e la partita persa da Olga Zimina in prima scacchiera contro Kristyna Havlikova.

Sulla scacchiere alte vince la Russia contro la Francia e l’Ucraina contro la Romania, entrambe per 3 a 1, pareggiando le due partite col nero e vincendo le due col bianco. Rimane in corsa anche la Georgia che batte di misura la Polonia.

Da notare che il campione del Mondo Magnus Carlsen fa uno sbaglio alla 45ª mossa che gli costa un cavallo e perde la sua partita con Yannick Pelletier.

 

Magnus Carlsen: le sviste di un Campione del Mondo fanno sempre notizia.

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Sito ufficiale con partite in diretta: http://etcc2015.com

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Altra magia di Vocaturo e l’Italia batte l’Islanda.

Aronian sconfigge Carlsen e la Brunello la Gunina.

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