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Azzurrini: record in vista. Azzurri: il record negativo si allarga.

Al torneo delle Sei Nazioni, la competizione di rugby più famosa al mondo, l’Italia Under 20, avendo battuto la Scozia per 27 a 13, venerdì sera 11 marzo, si è aperta la possibilità di fare un record di punti in classifica: basterebbe un pareggio in Galles, venerdì prossimo, per fare la campagna Under 20 (o Under 21) migliore di sempre. Sono 17 le edizioni precedenti del Sei Nazioni giovanile, con le prime quattro (a partire dal 2004) che erano Under 21 mentre dalla quinta in poi sono state Under 20 e con l’edizione del 2020 che fu poi cancellata seppur qualche partita era stata giocata. L’Italia Under 20 non ha mai vinto più di 2 partite per campagna, in questa edizione, dopo le due vittore casalinghe con Inghilterra e Scozia LEGGI ANCHE Sei Nazioni U20: a Treviso l’Italia sconfigge l’Inghilterra: storica impresa. la nazionale Under 20 italiana deve cercare un risultato in trasferta, in Galles. Con il pareggio si garantirebbe anche che il Galles rimanga dietro agli azzurrini in classifica (anche se i dragoni prendessero un punto bonus offensivo), terminando quarti in classifica. Finora il loro migliore risultato è stato nel 2018 quando vinsero due partite e terminarono in classifica in quarta posizione. In tutte le altre occasioni del Sei Nazioni Under 20, l’Italia si è sempre classificata o sesta (7 volte) oppure quinta (4 volte).

Il capitano Giacomo Ferrari, alla fine scelto come “uomo partita” segna una meta. Foto di Federugby/Getty Images.

L’inno dell’Italia Under20. Crediti: Federugby/GettyImages.

Bellissima la cornice dello stadio Comunale Monigo di Treviso: molto pubblico, festante, attento, rispettoso e conoscente il rugby. La FIR ha fatto molto bene a scegliere Treviso come la sede delle partite dell’Under 20 in questa edizione e, la possibilità per gli azzurrini di allenarsi assieme ai giocatori del Benetton Rugby, a detta degli stessi giovani nazionali, è stata molto motivante e di aiuto. Domenica 20 marzo si proverà a fare risultato a Colwyn Bay, nel Galles del nord.

Gli azzurrini celebrano il secondo successo della campagna 2022. Credito: Federugby/Getty Images.

Ieri invece la nazionale maggiore, all’Olimpico di Roma, è stata sconfitta per 22 a 33 con la Scozia che si aggiudica, oltre alla partita e al punto bonus mete, anche la prima edizione della Cuttitta Cup. Si tratta della 36ª sconfitta consecutiva per l’Italia al Sei Nazioni e dalla 101ª sconfitta italiana in 114 partite sinora disputate.

LEGGI ANCHE: Centesima sconfitta per l’Italia al Sei Nazioni. Termina la partita in 12 uomini.

Se nelle precedenti tre partite di questo torneo l’Italia aveva segnato solo una meta (nel primo tempo contro la Francia nella prima giornata), con la partita di ieri l’Italia ne ha segnate altre tre. Le ultime due sono state marcate dall’esordiente e neo-subentrato (proveniente dalla panchina) 22enne Ange Capuozzo, francese di origine napoletana che, al suo esordio fa questo record di mete.

Ange Capuozzo ha esordito con due mete. Foto di Tullio Puglia – FIR/Getty.

L’Italia giocherà, sabato pomeriggio, allo stadio Principality di Cardiff: per la legislazione covid il tetto sarà aperto ma sarà comunque un’arena di caldo tifo dei sostenitori del dragone rosso. Il Galles è anche il campione uscente, vincitore della scorsa edizione con tanto di Grande Slam. Seppur diversi giocatori gallesi paiono dirigersi verso la fine di un ciclo, le furie rosse paiono di un altro livello rispetto a quanto la nazionale italiana ha fatto vedere sinora: per fare risultato gli azzurri devono salire di livello. Dopo i cambi fatti verso l’inizio del primo tempo, quelli fatti al 51′ e 54′ tempo, la nazionale italiana ha segnato due mete: chissà se questo possa dare, ai tecnici azzurri, anche qualche ulteriore indicazione su come gestire i primi 15 giocatori e la panchina in vista della trasferta in a Cardiff.

Callum Braley, scelto come mediano di mischia di partenza, ha segnato la prima meta azzurra della partita. Foto FIR/Getty Images.

 


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